Tracker GPS per cani senza abbonamento: esistono davvero?
Quasi tutti i localizzatori per cani si pagano ogni mese. Esistono tre strade senza canone, e non sono uguali: ecco cosa comporta ciascuna e le domande da fare prima di comprare.

Chi cerca un GPS per il cane scopre presto la stessa cosa: il tracker costa poco, l'abbonamento no. Trenta, cinquanta, settanta euro per il dispositivo, poi un canone mensile obbligatorio, e senza canone il tracker non invia più nulla. Da qui la domanda che compare fra i primi suggerimenti di Google e di Amazon quando si scrive «gps cane»: senza abbonamento. La risposta breve è sì, esistono. La risposta utile è un po' più lunga, perché «senza abbonamento» vuol dire tre cose diverse, e conviene sapere quale si sta comprando.
Perché quasi tutti i GPS per cani hanno un canone
Un tracker GPS con la SIM è un piccolo telefono senza schermo. Riceve la posizione dai satelliti e la manda a un server attraverso la rete cellulare; l'app del proprietario la legge dal server. Ogni posizione inviata è traffico dati, e il traffico dati lo paga qualcuno ogni mese: l'operatore della SIM lo fattura all'azienda del tracker, e l'azienda lo gira al cliente sotto forma di abbonamento. A questo si aggiungono i server, l'app e l'assistenza, che costano anche quando il cane dorme.
Per il cliente il conto cambia faccia dopo il primo anno. Un canone di 5-13 euro al mese, che è la fascia dei listini pubblici della categoria letti a ottobre 2026, fa 60-156 euro l'anno, ogni anno, per tutta la vita del cane. E il giorno in cui si smette di pagare, il tracker diventa un oggetto senza funzione.
Le tre strade senza canone che esistono davvero
1. SIM inclusa e pagata in anticipo. Il tracker ha dentro una SIM dati, e il prezzo d'acquisto comprende il traffico e il servizio per un periodo dichiarato, in genere uno o due anni. Dopo, dipende dal venditore: alcuni chiedono una piccola somma annuale, altri continuano senza costi finché il servizio esiste. È la strada più vicina al «paghi una volta sola», e la domanda decisiva è una: cosa succede dopo il periodo incluso, scritto dove?
2. Radio senza SIM. Il tracker e un ricevitore portatile parlano fra loro via radio, senza rete cellulare. Nessun canone, mai, e funziona anche dove il telefono non prende. In cambio, serve il ricevitore in mano, il raggio è di pochi chilometri in campo aperto e molto meno fra case e boschi, e non ci sono zone sicure con avviso né storico quando si è fuori portata. È la scelta di una parte dei cacciatori, non di chi vuole vedere il cane dal telefono mentre è al lavoro.
3. SIM del cliente. Il tracker ha un vano per una SIM qualunque, che il cliente compra e ricarica da sé. Sulla carta è la soluzione più libera; nella pratica è quella che richiede più attenzione: scegliere una SIM dati adatta ai dispositivi, tenerla ricaricata, configurare il tracker con i parametri dell'operatore, e accettare che l'app sia spesso quella generica del produttore. Molti tracker economici venduti come «senza abbonamento» sono di questo tipo, e il costo della SIM, piccolo ma mensile, rientra dalla finestra.
Cosa chiedere prima di comprare
La differenza fra una buona scelta e una delusione sta in cinque domande, e tutte hanno una risposta verificabile sulla scheda o nei termini di vendita.
- Chi paga la SIM, e per quanto tempo? Se è inclusa, per quanti mesi; se finisce il traffico, chi la ricarica e a che condizioni.
- Cosa succede dopo il periodo incluso? La risposta deve stare nei Termini e condizioni, non in una pagina di promozione. «Prosegue senza addebiti finché il servizio è attivo» e «con un preavviso di almeno tre mesi se cessa» sono frasi che si possono pretendere per iscritto.
- Cosa serve per funzionare? Un GPS con la SIM ha bisogno della rete cellulare dove si trova il cane e di un telefono con Internet per chi lo cerca. In una valle senza copertura nessun tracker con la SIM trasmette: lì conta la strada radio.
- Quanto dura la batteria, e in quali condizioni? Un numero senza condizioni vale poco. «Fino a dieci giorni» in una modalità che aggiorna meno spesso quando il cane è fermo è un'informazione; «dura tantissimo», senza altro, non lo è.
- Per che taglia è fatto? Peso e misure del tracker vanno confrontati con il cane: un dispositivo da 50-60 grammi sta bene su un cane di taglia media o grande e male su uno di cinque chili.
A queste si aggiunge una domanda sul venditore: dove ha sede, in che lingua risponde l'assistenza, e dove sono pubblicati manuale, dichiarazione di conformità e informazioni sulla sicurezza del prodotto. Dal 13 dicembre 2024 il regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti chiede a chi vende online di indicare il fabbricante, i dati che identificano il prodotto e le avvertenze di sicurezza; un venditore che pubblica anche il manuale e la dichiarazione di conformità senza farseli chiedere dice già qualcosa.
Dove sta il Sirius 1 fra queste strade
Il Sirius 1 di deepee PetGo, marchio italiano con sede a Palermo, segue la prima strada: rete e GPS sono già inclusi e attivi, e il prezzo, con la spedizione in Italia inclusa, comprende anche il servizio; il prezzo aggiornato e le condizioni sono nella pagina del prodotto. Nessun canone.
Il resto è tecnica: posizione aggiornata su rete 4G in tutta Italia, dove c'è copertura; reti Wi-Fi e celle telefoniche quando il GPS fatica, per esempio in casa; zone sicure con un avviso sul telefono quando il cane ne esce; allarme sonoro per ritrovarlo quando è vicino ma non si vede; batteria fino a 10 giorni in modalità Automatica; grado di protezione IP67 contro polvere e acqua; due perni di sicurezza che lo tengono fermo al collare. È pensato per cani di taglia media e grande. La scheda completa è nella pagina del prodotto, e il confronto fra le tre strade, con le domande da fare, nella guida ai tracker GPS senza abbonamento.
In breve
I tracker GPS per cani senza abbonamento esistono, in tre forme: SIM inclusa e pagata in anticipo, radio senza SIM, SIM del cliente. La prima è l'unica che unisce «paghi una volta sola» e «lo vedi dal telefono», e la sua qualità si misura su cosa il venditore scrive nei Termini a proposito del dopo. Le altre due hanno un posto preciso: la radio dove la rete non c'è, la SIM propria per chi vuole gestire tutto da sé. In ogni caso, le cinque domande di sopra valgono più di qualunque slogan.
Domande frequenti
Un tracker GPS senza abbonamento funziona davvero senza pagare nulla ogni mese?
Sì, se la SIM e il servizio sono inclusi nel prezzo per un periodo dichiarato e il venditore scrive nei Termini cosa succede dopo. Se il tracker richiede una SIM propria, il costo della ricarica resta a carico del cliente.
Cosa succede quando finisce il periodo incluso?
Dipende dal venditore: va letto nei Termini e condizioni prima dell'acquisto.
Un GPS senza abbonamento funziona anche dove il telefono non prende?
Un tracker con la SIM trasmette solo dove c'è rete cellulare. Dove non c'è, l'unica strada è un tracker radio con ricevitore, che ha altri limiti.
Posso usare la mia SIM nel Sirius 1?
No, e non serve: la SIM è già nel tracker, con la connettività inclusa, e le ricariche sono a carico di deepee PetGo, su richiesta. Il vano della SIM è chiuso con viti e sigilli: non va aperto.
Va bene per un cane piccolo o per un gatto?
Il Sirius 1 è pensato per cani di taglia media e grande. Per i cani piccoli e i gatti è in preparazione un modello più leggero.
Pubblicato il 02/11/2026. I prezzi della categoria citati sono quelli dei listini pubblici letti a ottobre 2026.